MondoCAE - Analisi FEM e ROI. Studio di un telaio di bicicletta per comprendere quanto convenga fare simulazione.
- FGCAEANALYST
- 7 ott 2025
- Tempo di lettura: 5 min

Sapevi quanto è il ROI di 1 ora di analisi FEM?
Per rispondere a questa domanda prendiamo un caso semplice, ossia progettare un telaio di bicicletta leggero, rigido e resistente.
La scelta del materiale o della sezione influisce direttamente sulle prestazioni e sulla sicurezza, e costruire prototipi fisici è costoso e richiede tempo.
In questo case study mostro come l’analisi FEM possa trasformarsi in uno strumento concreto di supporto alla progettazione. Partendo da un modello semplificato a elementi beam, valuteremo il comportamento del telaio sotto il peso del ciclista durante un impatto simulato a 4G, dimostrando come un investimento minimo nella simulazione possa generare un ROI sorprendente.

Per questo studio ci concentriamo solo sul telaio, escludendo ruote, sella o manubrio.
Geometria: tubi principali (verticale, obliquo, orizzontale e forcelle posteriori).
Elementi FEM: beam per valutazioni preliminari rapide.
Sezioni: circolari o ovali, con dimensioni realistiche.
In figura 1 è riportata la matematica semplificata.
Per questo esempio abbiamo considerato tre materiali comuni:
Alluminio 6061
Acciaio CrMo
Carbonio composito
Per semplicità e velocità di analisi il carbonio sarà considerato solo come caratteristica rispetto alla direzione caratteristica E1, che coincide con l'asse delle travi. Essendo un analisi a rigidezza non ci interessa, in questo livello, la resistenza struttura (che comunque si può ipotizzare essere garantita ma che sarà oggetto di un altro studio).
Carichi e vincoli
Carico principale: peso del ciclista (80 kg) per 4g applicato sulla zona della sella.
Vincoli: estremità della forcella anteriore e forcellini posteriori vincolati a contatto con il terreno. La modalità di vincolo è isostatica, lasciando libere le rotazioni intorno alle cerniere.
Lo scopo è di ottenere un spostamento a impatto inferiore a 0.5mm, vedendo al tempo stesso il peso minore della struttura. Successivamente si vuole valutare quale è più conveniente costruire, considerando che analisi di mercato hanno detto che il costo ideale di vendita è di 100€.
Si calcola quindi, in prima battura, il comportamento della struttura con i diversi materiali.
Si riportano i risultati in tabella. In figura 2 è riportato il valore di deformata della struttura in carbonio.
Materiale | Spostamento Max | Peso | Costo Al Kg per processo | Costo Materiale kg |
|---|---|---|---|---|
Alluminio | 0.27 | 2.0 kg | 11€ | 0.6€ |
Carbonio | 0.23 | 1.14 kg | 35€ | 30€ |
Acciaio | 0.08117 | 5.56kg | 11€ | 2€ |

Si può notare come tutti e tre i materiali portino ad avere una deformata massima sotto i 0.5mm. Punto di interesse ora è la valutazione del peso e del costo di produzione del singolo telaio. Per semplicità si ipotizza il costo per kg basandosi sui dati medi delle lavorazioni reperibili online.
Si ottengono i seguenti dati per il costo del telaio finito (comprensivo di lavorazione e materiale):
Alluminio: 23€
Carbonio: 70€
Acciaio: 72€
Da questi dati, si vede come a livello di costo di produzione la convenienza è quella di costruire un telaio di alluminio perché permette un ricado di 77€ a fronte di 23€ di spesa per la produzione.
Vediamo adesso, cambiando la sezione dei tubulari e considerando solamente il telaio di alluminio, come si possa scendere ulteriormente con questi dati. Ridurremo tutti gli spessori dei tubulari di 1 mm, lasciando invariato ingombro esterno e i tubulari pieni.
Si ottengono i seguenti risultati:
Configurazione | Spostamento | Massa Totale |
|---|---|---|
Base | 0.27mm | 2.0 kg |
Spessori Ridotti | 0.40mm | 1.5 kg |
Si vede come, a parità di materiale, riducendo di 1 mm gli spessori interni, la struttura aumenta la deformata del 48% circa, ma comunque rimane al di sotto del valore di riferimento di 0.5mm.
La massa invece diminuisce del 25%, il che si traduce anche in una diminuzione del 25% del costo finale del telaio, passando da 23€ a 17€ circa, che si traduce in un ricavo di 83€ (ossia 8% in più di ricavi).
Guardando il lato stress, in prima approssimazione si vede che il tubulare non presenta criticità . Tali considerazioni sono solo di prima approssimazione, in quanto, per una valutazione corretta degli sforzi, sarebbe da studiare le modalità con cui i tubulari sono giuntati tra di loro e valutare la resistenza delle saldature e la vita a fatica della struttura.


Da quanto mostrato finora, emerge chiaramente come la simulazione FEM consenta di ottenere ROI molto elevati con un solo ora di lavoro. Consideriamo i dati finora presentati e confrontiamoli con un’ora di simulazione FEM, stimata intorno a 60 €, prezzo medio per un lavoro semplice come questo, facilmente gestibile in un’ora abbondante.
Costo produzione 3 telai uguali ma in materiali differenti: 165 €
Costo produzione 1 telaio ottimizzato con spessori ridotti in un unico materiale: 23 €
Totale costi di produzione: 187 €, arrotondando circa 200 €, senza considerare eventuali quantità minime di acquisto.
Costo simulazione FEM: 60 €
In questo scenario semplificato, si ottiene un ROI di circa 4. In pratica, la vendita di un singolo telaio è sufficiente a coprire i costi dell’analisi. E ricordiamo che qui si sono considerati solo 3 materiali e non sono state testate ulteriori configurazioni di sezioni e materiali, cosa che nella realtà sarebbe possibile. Anche se questo avesse portato il tempo di calcolo da 1 a 2 ore, il ROI sarebbe comunque risultato significativo.
Se guardiamo al tempo, il ritorno di investimento diventa addirittura più evidente: un’ora di simulazione permette di esplorare praticamente infinite configurazioni. Al contrario, costruire e testare fisicamente richiede settimane tra consegna dei materiali, assemblaggio dei prototipi e allestimento dei test. È immediato comprendere che, per la ricerca e sviluppo, il gioco non vale la candela senza simulazione: con il FEM, invece, ci si muove con massima agilità , riducendo tempi e costi e aumentando le possibilità di trovare soluzioni ottimali.
Questo case study dimostra come, con un investimento minimo di tempo e denaro, la simulazione FEM possa trasformarsi in uno strumento strategico di progettazione. In soli 60 minuti di calcolo, è stato possibile confrontare materiali, ottimizzare sezioni e stimare deformazioni e masse, ottenendo indicazioni che altrimenti avrebbero richiesto settimane di prototipazione e centinaia di euro di materiali.
Il ROI è immediato: il costo di un’ora di simulazione viene coperto dalla produzione e vendita di un singolo telaio, e il tempo risparmiato nella ricerca e sviluppo è inestimabile.
In altre parole, il FEM non è solo un calcolo: è un acceleratore di decisioni, un riduttore di rischi e un moltiplicatore di efficienza, capace di trasformare poche ore di lavoro in vantaggi concreti, tangibili e immediatamente sfruttabili nella progettazione di prodotti complessi come un telaio da bicicletta.
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