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CAE&Design: Analisi FEM Cabinato Industriale - Blast Design e NTC2018

  • Immagine del redattore: FGCAEANALYST
    FGCAEANALYST
  • 20 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

Quando si parla di progettazione strutturale in Italia, il pensiero corre immediatamente al rischio sismico. Le NTC2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) hanno giustamente blindato i criteri di calcolo per i terremoti, obbligando i progettisti a rigidi protocolli di verifica.

Ma cosa succede quando la struttura in esame — come un cabinato industriale, una cabina di trasformazione o un enclosure per impianti petrolchimici — è esposta a un rischio radicalmente diverso, dinamico e ultra-rapido come un blast (un'esplosione)?

In questo articolo analizzeremo il contesto normativo italiano ed europeo e vedremo perché l'Analisi agli Elementi Finiti (FEM) avanzata è l'unico strumento in grado di colmare il divario tra la teoria di legge e la reale sicurezza strutturale.


Il "Vuoto" delle NTC2018 sulle Azioni Eccezionali


Le NTC2018 affrontano le esplosioni al Capitolo 3.6 ("Azioni Eccezionali"). La norma stabilisce un principio sacrosanto: la struttura deve possedere una "robustezza" tale da evitare il collasso sproporzionato a seguito di una causa accidentale.

Tuttavia, quando si passa alla definizione quantitativa del carico da esplosione, la normativa nazionale propone spesso approcci fortemente semplificati:

  • Fornisce pressioni quasi-statiche equivalenti.

  • Tratta l'esplosione come una forza costante applicata sulla superficie.

Questo approccio può funzionare per edifici civili standard, ma fallisce completamente nel settore industriale. Un'esplosione reale (che sia una deflagrazione interna di gas o un'onda d'urto esterna da ordigno) non è statica. È un transitorio impulsivo violento che evolve in millisecondi. Trattarlo come un carico statico porta a due soli risultati, entrambi inefficienti: sovradimensionare la carpenteria in modo folle (andando fuori mercato con i costi) o, peggio, sottostimare la risposta dinamica locale delle lamiere e dei nodi strutturali.




Il Supporto degli Eurocodici (EN 1991-1-7) e delle Linee Guida Internazionali


Per progettare un vero blast design conforme alla legge, l'ingegnere deve ampliare l'orizzonte normativo. Il braccio destro delle NTC2018 è l'Eurocodice 1 (UNI EN 1991-1-7 - "Azioni generali - Azioni accidentali"), integrato nei casi più severi dalle linee guida militari internazionali come la UFC 3-340-02 americana.

Questi testi introducono i parametri fondamentali per descrivere il fenomeno:

  1. La Pressione di Picco (Pmax): Espressa in MPa o bar.

  2. La Funzione del Tempo (Time History): L'andamento della pressione che definisce la durata totale dell'impulso (td), che spesso si esaurisce in meno di 50ms.


Case Study: il caso di un cabinato industriale investito da un onda di pressione di 20KPa


Modello Di Riferimento

Per comprendere come questi requisiti normativi si traducano nella pratica ingegneristica, analizziamo il modello di calcolo avanzato sviluppato per un cabinato industriale ad alte prestazioni.

La struttura in esame presenta una configurazione geometrica modulare e simmetrica, studiata appositamente per ottimizzare la ripartizione dei carichi dinamici:

  • Lo scheletro portante (Main Frame): Costituito da robusti montanti verticali d'angolo e intermedi (evidenziati in giallo/ocra), progettati per resistere alle sollecitazioni flesso-torsionali e garantire la stabilità globale del cabinato durante la fase d'urto.

  • I telai di base e di tetto (Grid Framework): Sia il basamento che la copertura (evidenziati in blu) sono ingegnerizzati mediante una fitta orditura di traversi paralleli ravvicinati. Questa configurazione a "graticcio" è fondamentale nel blast design: riduce la luce libera d'inflessione delle lamiere di tamponamento e distribuisce la pressione dell'esplosione in modo uniforme verso gli elementi strutturali principali, evitando concentrazioni di sforzo localizzate.

  • La superficie d'impatto: pannelli di acciaio investiti direttamente dall'onda di pressione.


Le porte sono state simulate tramite elementi rigidi interpolanti, così da non aggiungere rigidezza fittizzia alla struttura.


Questo livello di discretizzazione geometrica ed elementi finiti (beam e shell accoppiati) è il punto di partenza necessario per poter catturare i complessi fenomeni non-lineari che si innescano nei millisecondi successivi all'esplosione.


Figura 1: Geometria Cabinato Industriale
Figura 1: Geometria Cabinato Industriale

Il valore di pressione utilizzato ed impostato tramite forza dinamica è di 20 Kpa. Si ipotizza quindi il caso di Esplosione da gas confinata e leggera.

La simulazione è di tipo dinamico implicito. Come carico aggiuntivo statico è stata inserita la accelerazione di gravità.



Si riporta il modello FEM completo

Figura 2: Modello FEM Cabinato Industriale
Figura 2: Modello FEM Cabinato Industriale

Risultati


Figura 3: Andamento Nel Tempo Spostamento Massimo
Figura 3: Andamento Nel Tempo Spostamento Massimo

Nel grafico qui sopra è riportato un estratto del grafico di spostamento massimo. Si nota come, anche se il picco di pressione sia avvenuto intorno a 5e-3s, il valore massimo di spostamento, per via dell'inerzia, si abbia intorno a 2e-2 secondi.

Si può anticipare che tale valore deriva sicuramente dalla pannellatura.


Guardando il valore degli stress sui pannelli si vede il punto massimo di sollecitazione.

Figura 4: Stress Massimo Pannellature
Figura 4: Stress Massimo Pannellature

Analizzando la storia degli stress in quel punto si può ottenere il seguente risultato:


Figura 5: Andamento Nel Tempo Dello Stress Massimo In un particolare nodo
Figura 5: Andamento Nel Tempo Dello Stress Massimo In un particolare nodo


Si nota come il valore locale di stress sia fuori scala subito dopo pochi istanti di simulazione.



Conclusioni: Il vero valore del "Fallimento Virtuale"


Questo risultato ci dice una cosa fondamentale: il modello, in prima battuta, non funziona. La struttura standard non è in grado di reggere l'urto e richiede l'inserimento di assorbitori d'urto dedicati o un irrigidimento locale dei nodi.

Ma è proprio qui che risiede la vera "magia" e il valore commerciale della simulazione FEM. Pensate a quanti test reali distruttivi sarebbe stato necessario effettuare in un campo di prova per raggiungere questo tipo di consapevolezza. Progettare alla cieca avrebbe significato costruire il cabinato, farlo esplodere, vederlo fallire, e ricominciare da capo spendendo decine di migliaia di euro in prototipi e logistica.

Figura 6: Derformata globale (il fattore di amplificazione può influenzare il significato fisico della deformata)
Figura 6: Derformata globale (il fattore di amplificazione può influenzare il significato fisico della deformata)

Per completezza andiamo a vedere l'andamento della deformata della struttura nel tempo.

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FGCAEANALYST ti assiste nella verifica, nel calcolo avanzato e nell'analisi delle tue strutture in acciaio e industriali secondo le normative vigenti (NTC2018 ed Eurocodici).

Non rischiare errori di dimensionamento o inutili sovrapprezzi sui materiali.

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