top of page

CAE&Design: Analisi FailSafe e Unzipping di una pannellatura tramite analisi FEM.

Immagine del redattore: FGCAEANALYST
FGCAEANALYST
15 ore fa
Tempo di lettura: 5 min


Cosa succede a una pannellatura quando il chiodo più caricato cede?

In settori ad alte prestazioni come l'aerospaziale e l'automotive, la risposta a questa domanda separa un progetto sicuro da un potenziale disastro catastrofico.


L'analisi di sbottonamento progressivo (unzipping) è lo strumento ingegneristico fondamentale per garantire la filosofia del fail-safe: simulando la rimozione sequenziale dei punti di tenuta critici, è possibile prevedere l'effetto domino del trasferimento dei carichi. In questo articolo vedremo come impostare correttamente questa verifica per prevenire la perdita di tenuta e ottimizzare la disposizione dei fissaggi.


Inoltre si farà vedere come MidasNFX sia un ottimo strumento per fare questa tipologia di analisi, in quanto permette una gestione degli elementi del modello molto rapida e intuitiva.


Come si procede? La metodologia dell'analisi


Per eseguire correttamente un'analisi di sbottonamento progressivo secondo l'approccio standard (Fail-Safe), l'ingegnere strutturista segue un protocollo rigoroso a carico costante. L'obiettivo è mappare la ridistribuzione degli sforzi e verificare se la giunzione è in grado di arrestare autonomamente la propagazione del danno.


1. Determinazione dello stato stazionario (Pannellatura Integra)

Il primo passo consiste nel sottoporre la struttura integra al carico massimo di progetto (tipicamente il Limit Load o l'Ultimate Load). Attraverso questa prima simulazione numerica o calcolo analitico si mappa lo stato tensionale di tutti gli elementi di fissaggio.

  • Obiettivo: Identificare univocamente il chiodo più sollecitato (il cosiddetto hot-spot), ovvero l'elemento che registra il valore di taglio o trazione più vicino al limite di rottura.


2. Rimozione dell'elemento critico

Mantenendo il carico esterno perfettamente costante, si introduce il danno nel modello. Operativamente, questo si traduce nella "neutralizzazione" del chiodo più sollecitato precedentemente individuato.

  • Nei software FEA (es. Nastran, Abaqus, Ansys): Questa operazione si effettua disattivando l'elemento connettore (tecnica di element death) o azzerando la sua rigidezza nei nodi di giunzione.


3. Valutazione della ridistribuzione del carico

Una volta rimosso il vincolo, si ricalcola l'equilibrio della struttura. Il carico che prima veniva assorbito dal chiodo rimosso non scompare, ma si sposta inevitabilmente sui chiodi immediatamente adiacenti.

  • Il fenomeno del picco: I fissaggi superstiti più vicini alla "ferita" subiranno un drastico aumento della sollecitazione, diventando i nuovi candidati al cedimento.


4. Verifica dei criteri di arresto (Fail-Safe vs Unzipping)

In quest'ultima fase si analizza il comportamento dei chiodi adiacenti sotto il nuovo stato di carico. Si possono verificare due scenari opposti:

  • Scenario A (Struttura Fail-Safe): I chiodi adiacenti, pur registrando un aumento di carico, hanno un margine di sicurezza residuo positivo. La struttura trova un nuovo equilibrio. Il danno è confinato.

  • Scenario B (Sbottonamento / Unzipping): Il nuovo carico supera la resistenza del secondo chiodo, che cede a sua volta. Questo innesca un effetto domino cinematico: il carico si sposta sul terzo chiodo, poi sul quarto, portando al collasso catastrofico della pannellatura.



Modellazione FEM e Criterio di Cedimento a Forza Massima

Per tradurre questo fenomeno in un modello di calcolo numerico senza appesantire la computazione, si adotta una strategia di modellazione tanto snella quanto efficace. I bulloni non vengono disegnati nella loro geometria tridimensionale, ma vengono idealizzati tramite elementi di collegamento rigidi (RBE - Rigid Body Elements) o vincoli cinematici.

Nel software di calcolo, la connessione tra la pannellatura e la sottostruttura viene condensata nei centri dei fori.

  • L'elemento RBE distribuisce rigidamente i carichi della lamiera circostante su un singolo nodo centrale.

  • Questo nodo agisce come il "cuore" del bullone, catturando l'intera reazione vincolare in termini di forze di taglio e trazione N.

Questo approccio permette di estrarre direttamente dal solutore un valore pulito e univoco: la Forza Totale Agente sul singolo fissaggio, calcolata come la risultante delle componenti di carico.


Per non appesantire la lettura si esclude il cedimento del pannello a stress avendo che il comportamento della giunzione è governato da una semplice legge a soglia.


Ogni bullone possiede una capacità di carico massima dichiarata dal produttore o calcolata da normativa, che definiamo Forza Massima Ammissibile Fmax (che è il valore minimo tra la rottura del chiodo e la rottura del pannello per punzonatura)


La verifica strutturale e lo sbottonamento progressivo seguono quindi una logica booleana immediata:

  1. Se Fagente< Fmax -> IL BULLONE TIENE

  2. Se Fagente> Fmax -> IL BULLONE TIENE


Nell'analisi, dopo aver rimosso il primo bullone, si andrà a caccia del bullone adiacente che, a causa della ridistribuzione del carico, rischia di superare per primo questa barriera critica, innescando l'effetto domino.



Case Study: Analisi di una pannellatura chiodata soggetta a pressione

Si consideri il pannello in figura in alluminio. Si riporta lo schema di carico e lo schema di vincolo.



Il valore massimo ti tenuta della chiodatura è di 70N (si rompe il pannello per punzonatura).


MidasNFX, in queste analisi, è uno strumento molto potente e performativo. Guardando lo schema di impostazione dell'analisi, si vede come è possibile scegliere i vari elementi impostati (mesh, carichi e BC) e molto semplicemente effettuare un drag&drop all'interno della scheda di subcase o di active parts. In questo modo, A seconda di quale voglia inserire e togliere, basta trascinare e rilanciare l'analisi.


Si riportano adesso i vari carichi rispetto ai diversi stati. Da questa analisi, si può vede che rompendosi i primi chiodi per punzonatura della piastra, automaticamente tutto il pannello si strappa di conseguenza.

Questo si può evincere perchè in ogni stato successivo esisterà sempre un bullone che andrà in failure, il che porta al rilancio dell'analisi.



Si riportano anche le deformate delle diverse configurazioni.




Questa qui riportata è solo una delle possibili analisi di verifica di unzipping e fail safe della struttura. Inoltre questa analisi è una analisi semplificata in quanto si ipotizza che la rottura avviene al raggiungimento del carico ultimo, quando in realtà avviene quando il chiodo raggiunge la forza massima che può sopportare.

Inoltre questa tipologia di analisi può essere effettuata anche su:

  • vita a fatica di una pannellatura

  • carico crescente per verifica carico ultimo della pannellatura chiodatura (partendo da un carico unitario)


Conclusioni


L’analisi di sbottonamento progressivo presentata in questo articolo evidenzia come la sicurezza di una struttura rivettata o bullonata vada ben oltre la semplice verifica del singolo componente integro.


Come dimostrato dal case study, il cedimento di un singolo nodo critico sotto carico costante può innescare un effetto domino cinematico in grado di compromettere istantaneamente l'intera pannellatura.


L'adozione di un approccio metodologico semplificato – basato su elementi rigidi RBE e su un criterio a Forza Massima Ammissibile che ingloba intrinsecamente il limite di punzonatura del pannello – offre enormi vantaggi pratici:

  • Efficienza computazionale: Consente di mappare la vulnerabilità della giunzione senza l'onere computazionale di modellare i contatti tridimensionali o calcolare le mappe di stress locali dell'alluminio.

  • Velocità decisionale in fase di design: Fornisce dati numerici immediati per capire se la giunzione è intrinsecamente Fail-Safe (in grado di arrestare il danno) o se richiede una revisione del passo o della taglia dei fissaggi.


Il ruolo del software: l'impatto di MidasNFX

In un flusso di lavoro iterativo come quello richiesto dall'analisi di unzipping – dove l'ingegnere deve disattivare sequenzialmente i vincoli e rilanciare il solutore – la scelta dello strumento software è determinante.


MidasNFX si è dimostrato un alleato strategico grazie alla sua gestione intuitiva dei subcase e delle active parts.

La possibilità di escludere o includere i singoli elementi rigidi tramite un semplice drag&drop riduce drasticamente i tempi morti di pre-processing, trasformando una sequenza di simulazioni potenzialmente complessa in un processo fluido, rapido e a prova di errore.

Possiamo dire che integrare l’analisi di tolleranza al danno fin dalle prime fasi del ciclo di sviluppo del prodotto non è solo una buona pratica ingegneristica per i settori aerospaziale e automotive, ma rappresenta l'unico strumento concreto per garantire la resilienza strutturale di fronte all'imprevisto.


------------------------------------------------------------------------------------------------

FGCAEANALYST ti assiste nella verifica, nel calcolo avanzato e nell'analisi FEM di strutture sottoposte a carichi dinamici. Contattami per un preventivo gratuito in 15 minuti di call.


Se invece vuoi info su MidasNFX, visita il seguente sito:

Commenti


© 2021-2026 by Ing. Francesco Grispo

Analisi FEM e CFD a Varese e Milano

bottom of page