CAEeDesign - Motorsport - Ottimizzazione Topologica FEM di un portamozzo - Parte2
- FGCAEANALYST

- 11 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min

Nella prima parte, che trovi a questo link, abbiamo analizzato un portamozzo nel suo stato dell'arte. Ora invece vogliamo ottimizzarne il peso della struttura.
Ottimizzazione topologica
Si vuole impostare un ottimizzazione topologica del mozzo. Lo scopo dell'ottimizzazione è di ridurre il peso del componente del 50%.

Come si vede, è stata scelta la modalità di ottimizzazione min. compliance, ossia minima cedevolezza o massima rigidezza.
Dal punto di vista matematico si ha che la compliance è espressa come:

Nel processo di ottimizzazione si va a distribuire il materiale all'interno di un volume di design per minimizzare C rispettando il vincolo del volume finale.
Il metodo più utilizzato (e che utilizza anche MidasNFX) è il metodo SIMP (solid Isotropic Material With Penalization).
Il modulo di Young è scritto come:

dove ogni elemento della emsh ha una densità artificiale x compresa tra 0 vuoto e 1 pieno. P è un fattore di penalizzazione.
Solitamente se xi^p è minore di 0.5 allora vale 0 se invece è superiore allora vale 1. Il parametro P serve a penalizzare questa variabile discriminatoria.
Molti progettisti alle prime armi chiedono: "Perché non ottimizzare direttamente per ridurre lo stress di Von Mises?"
Stabilità Numerica: La compliance è un valore scalare globale, il che rende l'algoritmo molto più stabile e meno sensibile alle singolarità locali rispetto allo stress.
Efficienza Strutturale: Una struttura a minima compliance distribuisce il carico nel modo più uniforme possibile, eliminando i percorsi di carico inefficienti. Spesso, una struttura a massima rigidezza presenta naturalmente una distribuzione degli stress più omogenea.
Dati Iniziali
Consideriamo il portamozzo in figura. Il materiale considerato è una lega di alluminio (Ergal).

Si procede quindi al calcolo delle forme ottimizzate. Si notano 6 zone diverse. In MidasNFX è necessario definire quali sono le zone da ottimizzare e quali sono invece le zone da tenere così come sono. Questo perchè il processo di ottimizzazione, se non correttamente impostato, modifica tutto indistintamente. La zona da ottimizzare, in questo caso, è solamente il corpo centrale, lasciando intatte le zone relative a vincoli e mozzi.
1) Frenata
Si riportano la distribuzione di materiale del caso di frenata, con i relativi campi di spostamento (sono visualizzati sulla struttura intera ma sono riferiti alla struttura ottimizzata) ed il campo di stress.



Andiamo a vedere gli stress nella zona anteriore.

Si vede che la parte più preoccupante, nella configurazione ottimizzata, è la resistenza meccanica della parte anteriore. In quel punto preciso si verifica plasticizzazione se non rottura del componente.
Questo per dire che l'ottimizzazione topologica non va presa alla lettera, ma va presa come indicazione su dove poter intervenire per alleggerire il componente.
Vediamo le altre forme ottimizzate:


Da quanto visto inoltre non esiste un unica forma. Tutte le forme ottenute massimizzano la rigidezza della struttura.
Verso un Workflow CAE Integrato: Oltre le "Mappe Colorate"
Comprendere la teoria della minima compliance è solo il primo passo. Nella realtà industriale, l'ottimizzazione non è un evento isolato, ma si inserisce in un processo iterativo e multidisciplinare.
Workflow CAE
Un progetto professionale non può prescindere da un workflow rigoroso:
1. Analisi dello "Stato dell'Arte" (Baseline)
Prima di cambiare anche solo un millimetro della geometria, è fondamentale capire come si comporta il componente attuale. Questa fase non si limita a una statica lineare, ma deve comprendere:
Analisi Statica: Per individuare i percorsi di carico originali.
Analisi Modale: Per conoscere le frequenze proprie naturali.
Analisi a Fatica: Per mappare la vita utile residua del componente reale.
2. Ottimizzazione Topologica: Il Cuore del Design Generativo
Una volta consolidata la baseline, interviene l'ottimizzazione (Min. Compliance). Qui l'obiettivo è l'efficienza: togliere massa dove non serve e ridistribuirla dove il lavoro interno è massimo. È la fase in cui il capitale "materiale" viene investito dove rende di più in termini di rigidezza.
3. Validazione Dinamica: Risposta in Frequenza (Frequency Response)
Dopo aver ottenuto la nuova forma, è imperativo verificare come questa reagisce agli input esterni, ad esempio un bump stradale.
Evitare la Risonanza: Verifichiamo che l'input non ecciti le frequenze proprie del nuovo componente (spesso più leggero e quindi con modi propri differenti).
Smorzamento e Stabilità: Un'auto stabile è un'auto che smorza rapidamente le oscillazioni. Analizzeremo quanto tempo impiega il sistema a tornare all'equilibrio: meno tempo impiega, maggiore sarà la precisione di guida e la sicurezza del veicolo.
Il CAE come asset strategico
Questa metodologia dimostra che la simulazione FEM non serve a produrre "belle immagini colorate" da alleggerire a fine progetto. Al contrario, è uno strumento predittivo che permette di:
Anticipare problematiche strutturali o dinamiche prima del prototipo fisico.
Capire dove investire il capitale, ottimizzando i costi di produzione e i pesi.
Ridurre il time-to-market con la certezza di una validazione scientifica.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FGCAEANALYST è al servizio delle aziende. Hai un progetto che richiede un supporto alla progettazione? Non aspettare: ogni giorno di ritardo costa tempo e risorse alla tua azienda.
Contattaci per una preventivo gratuito cliccando al seguente link.



Commenti