top of page

CAE&DESIGN - Analisi CFD 1D nei Sistemi di Piping: Come Modellare il Colpo d'Ariete senza perdersi nel 3D.

Immagine del redattore: FGCAEANALYST
FGCAEANALYST
9 ore fa
Tempo di lettura: 5 min


Quando si parla di fluidodinamica computazionale (CFD), la mente corre subito a mesh poliedriche da milioni di elementi, domini 3D complessi e tempi di calcolo di intere giornate su workstation dedicate. Tuttavia, nel mondo delle tubazioni industriali (normate dalla EN 13480), molte delle criticità operative più gravi — come i colpi d'ariete catastrofici, gli shock termici in fase di start-up o la gestione delle portate in reti ramificate — non richiedono una risoluzione tridimensionale del campo di moto locale.

Richiedono invece una visione sistemica e temporale ad alta risoluzione: è qui che entra in gioco il CFD 1D.

Ma come funziona?


I TRE FENOMENI CRITICI GESTIBILI CON IL CFD 1D

A differenza dei calcoli analitici stazionari, la modellazione 1D risolve le equazioni di conservazione (massa, quantità di moto ed energia) lungo l'asse principale della tubazione in funzione del tempo, permettendo di studiare tre fenomeni chiave:

A. Il Colpo d'Ariete (Water Hammer)

La chiusura repentina di una valvola o il distacco/avviamento di una pompa generano onde di pressione ad alta intensità che si propagano alla velocità del suono nel fluido. Il CFD 1D permette di calcolare con precisione millimetrica:

  • I picchi di pressione massima (Joukowsky e sovrapressioni riflesse).

  • La frequenza e lo smorzamento delle onde di pressione.

  • Le forze impulsive (dynamic thrust forces) da trasferire direttamente al modello FEM strutturale per la verifica dei supporti secondo la EN 13480.


B. Scambio Termico Transiente e Shock Termico

Nei cicli di avviamento, spegnimento o svuotamento delle linee, le pareti del tubo e il fluido interagiscono termicamente. Il 1D consente di mappare:

  • La variazione della temperatura del fluido lungo la linea in tempo reale.

  • I gradienti termici transitori tra fluido e spessore metallico (fondamentali per prevenire cricche da fatica termica alto-ciclica).

  • L'efficacia dei sistemi di isolamento o il raffreddamento per convezione forzata/naturale.


C. Dinamica delle Portate e Bilanciamento di Reti

Nelle reti di piping complesse con diramazioni multiple, valvole di controllo e serbatoi:

  • Valutazione dei tempi di riempimento o svuotamento delle linee.

  • Comportamento delle portate transitorie in risposta alla regolazione di organi di intercettazione.


L'APPROCCIO NUMERICO: PERCHE'IL CFD 1D E' PIU' EFFICIENTE DEL 3D PER I TRANSITORI DI IMPIANTO

Mentre un'analisi CFD 3D transitoria su un'intera linea di 50 metri richiederebbe risorse di calcolo proibitive e tempi di convergenza ingestibili, il solutore 1D offre vantaggi inequivocabili:

  1. Velocità di calcolo estrema: Un intero ciclo operativo di 10 minuti viene risolto in pochi secondi o minuti, permettendo di eseguire analisi di sensitività e what-if in tempo reale.

  2. Integrazione nativa dei componenti impiantistici: Gestione immediata di pompe con curve caratteristiche Q-H, valvole con leggi di chiusura personalizzate, serbatoi a livello variabile, scambiatori e strozzature senza dover ricorre a modellazioni CAD complesse.

  3. Accuratezza sui transitori rapidi: L'accuratezza nella cattura dei fronti d'onda di pressione nel colpo d'ariete è spesso superiore nel 1D ben calibrato rispetto a un 3D vincolato da restrizioni di passo temporale e mesh troppo grossolane


CASE STUDY: ANALISI DI UN TRANSITORIO DI CHIUSURA RAPIDA IN UNA LINEA DI MANDATA

Si vuole studiare il comportamento di una linea industriale in pressione soggetta a un arresto imprevisto delle pompe (trip) seguito dalla chiusura rapida di una valvola di non ritorno.

L'analisi è effettuata tramite MidasNFX, software CAE che permette di fare simulazioni fluidodinamiche 1D.

Il modello è un semplicissimo piping per 2 motivi: 1) confronto con i modelli analitici; 2) un case study deve poter fornire indicazioni chiare e precise, senza complicare troppo la fisica.

La geometria del condotto è:

  • Lunghezza: 200 metri

  • Diametro: DN300

  • Liquido: acqua a 25 gradi




CONDIZIONI AL CONTORNO

Le condizioni al contorno sono le seguenti:

1) Inlet:
si imposta un andamento all'inlet come quello in figura, dove all'istante 0.3secondi viene chiuso la valvola in ingresso.

2) Outlet:

All'outlet viene impostata una pressione relativa pari a 0 Pa.


3) Dati Del Materiale

Per poter calcolare la pressione del colpo d'ariete si deve considerare una modellazione del fluido comprimibile. E si, nell'acqua avviene proprio perchè il fluido è complimibile. Solo che il modello deve essere "leggermente comprimibile".

In questo caso è richiesto il coefficiente di compressibilità, che è pari all'inverso della velocità del suono nel fluido elevato al quadrato.

In questo caso, considerando acqua più parete, si ottiene il valore qui riportato.


Tale modellazione



ANALISI E POST PROCESSING

A livello di post processing si riporta il campo di pressione e di velocità ad un generico istante di tempo



Data la natura monodimensionale dell'analisi, non ha senso andare a studiare il contour plot come scala cromatica, ma ha senso graficare la grandezza di riferimento lungo la lunghezza del condotto.


Ha invece molto più significato vedere il valore della pressione all'inlet nel tempo e si vede una cosa molto interessante.


Calcoliamo le grandezze di riferimento analiticamente.


Ricordando che il periodo dell'onda viaggiante è dato da T=2L/c, dove c è la velocità del suono, si ottiene:


Come si vede dal grafico, tale valore è proprio quello del periodo dell'onda.

Se invece vogliamo calcolare il valore della sovrappresione, si ottiene:



Che è più o meno in linea con quanto presente nel grafico.


A dimostrazione della bontà delle analisi.


Si può anche calcolare l'andamento delle oscillazioni della velocità totale in uscita.



PERCHE' MIDASNFX E' LO STRUMENTO IDEALE PER LE ANALISI FLUIDODINAMICHE CFD 1D


Midas NFX rappresenta una soluzione ideale per gestire questo flusso di lavoro ingegneristico, unendo l'efficacia della fluidodinamica 1D alla solidità della progettazione strutturale secondo le normative (come EN 13480 ed EN 13445):

1. Ecosistema CAE Unificato: Fluidi e Strutture sotto lo Stesso Tetto

Il vero valore aggiunto di Midas NFX risiede nella sua natura di piattaforma integrata. Invece di costringere il progettista a saltare tra un software di fluidodinamica e un solutore strutturale di terze parti (con tutti i problemi di compatibilità dei formati, perdita di dati e conversione delle unità di misura), Midas NFX racchiude l'ambiente di modellazione e calcolo in un'unica interfaccia. Questo azzera i margini di errore nell'interoperabilità dei dati.

2. Gestione Efficiente dei Transitori 1D per Grandi Reti di Tubazioni

Le analisi 3D CFD complete di transitori rapidi (come il colpo d'ariete su centinaia di metri di condotta DN 300) sono computazionalmente proibitive, richiedendo risorse hardware enormi e tempi di calcolo di giorni. Il solutore 1D integrato in Midas NFX applica l'approccio debolmente comprimibile (slightly compressible) consentendo di:

  • Risolvere in pochi secondi l'intera storia temporale della pressione $P(t)$ e della velocità lungo la linea.

  • Modellare accuratamente la celerità dell'onda acustica ($a \approx 1335 \, \text{m/s}$) tenendo conto della reale elasticità delle pareti metalliche.

  • Estrarre con precisione i picchi di pressione normativi (come visto nel nostro case study con il salto di $\approx 1.3 \, \text{MPa}$) necessari per le verifiche di resistenza.

3. Integrazione Pragmatica del Carico per le Verifiche FEM (Beam/Shell)

Anche tenendo conto che il passaggio da 1D CFD a 1D/3D FEM strutturale richiede un'esportazione tabulare delle storie di carico (le pressioni $P(t)$ o le forze di sbilanciamento dinamico sui transiti), Midas NFX semplifica enormemente questo passaggio. Le funzioni di tabella temporale (Time History Functions) e l'applicazione di carichi transitori distribuiti o nodali sui modelli strutturali (Beam o Shell) avvengono in modo nativo, permettendo di passare rapidamente dal riscontro fluidodinamico alla verifica tensionalistica.

4. Rispondenza Diretta agli Standard di Progettazione Industriale

Per un ingegnere che progetta in conformità alle normative europee (EN 13480 per le tubazioni industriali ed EN 13445 per i recipienti in pressione), disporre di un unico strumento che permette di determinare l'input idrodinamico critico e di applicarlo direttamente per verificare lo stato di tensione elastoplastico o a fatica significa ridurre drasticamente il tempo di consegna del progetto, garantendo al contempo un livello di sicurezza e tracciabilità totale dei calcoli.del mio lavoro).


Ing. Francesco Grispo

fgcaeanalyst@gmail.com


---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


FGCAEANALYST è al servizio delle aziende. Ti seguo passo passo nell'analisi dei tuoi componenti mettendoci la stessa attenzione che metterei se fosse il mio.

Contattami per una consulenza gratuita cliccando al seguente link.


Se invece sei interessato ad avere info su MidasNFX, visita il sito https://www.cspfea.net/prodotti/midas-nfx/ e richiedi una versione trial.


Commenti


© 2021-2026 by Ing. Francesco Grispo

Analisi FEM e CFD a Varese e Milano

bottom of page